IL PRIMO TETTO VERDE

“I giardini pensili di Babilonia furono una delle sette meraviglie del mondo antico. Situati nell’antica città di Babilonia vicino alla odierna Baghdad (Iraq), furono costruiti intorno al 590 a.C. dal re Nabucodonosor II, anche se la tradizione attribuisce la loro costruzione alla regina assira Semiramide. La leggenda vuole che una regina trovasse nei giardini rose fresche ogni giorno, pur nel clima arido che caratterizzava la città. Nella cultura tradizionale della Mesopotamia il significato della parola giardino somiglia a quello di paradiso.”
cit. Wikipedia

La costruzione di coperture vegetali si ripropone spesso nei paesi scandinavi ed europei, ma risale al 1867 la prima introduzione del sistema di Tetto Verde, quando Carl Rabitz all’Expo di Parigi, presentò la realizzazione di una copertura a verde con Giardino Pensile.

Sul territorio nazionale sono aumentati gli edifici pubblici e privati, sul cui tetto o terrazzo viene realizzato un “green roof”, ovvero si sostituisce la copertura a tegole con una copertura di substrato vegetativo composta da piante aromatiche, erbacee, fiori, cespugli e alberi.

Il Tetto Verde si ottiene posizionando sulla guaina impermeabilizzante un elemento di accumulo idrico e di drenaggio, poi si procede con la posa dello strato di separazione, lo strato di terra o altro substrato e infine la vegetazione (prima di realizzare il Giardino Pensile è opportuno eseguire uno studio di portata della struttura di copertura).

tetto verde

TETTO VERDE INTENSIVO

Si possono definire due tipi di Tetto Verde: Tetto verde intensivo o Giardino pensile e Tetto verde estensivo (leggi case history).

Il Tetto verde intensivo rappresenta la possibilità di realizzare sulla copertura un giardino tradizionale come su terra. Questo sistema di inverdimento richiede un’abituale manutenzione, ma permette una  buona accessibilità, con un valore estetico significativo. Il Tetto intensivo è caratterizzato da un peso superiore e prevede uno spessore minimo del terreno di 30 cm contro i 5 – 12 cm del Tetto estensivo.

In Bioarchitettura, per ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni, si sta prevedendo la destinazione a verde delle coperture degli edifici, utilizzando dei materiali che si possono trovare in commercio molto facilmente. La combinazione di substrati e vegetali consente di creare delle coperture abbastanza isolate e protette dagli agenti atmosferici quali aria, acqua e vento.

Alcuni vantaggi economici ed ecologici apportati dal Tetto verde :

  • calo del fabbisogno energetico e minor emissione nell’aria di CO2;
  • evita gli allagamenti della rete fognaria (trattiene e rilascia lentamente l’acqua piovana);
  • filtra l’inquinamento urbano;
  • facilita la crescita di ecosistemi animali;
  • riduce il passaggio dei rumori all’interno dell’edificio;
  • riduce gli effetti delle “isole di calore urbane”;
  • protegge il manto impermeabile e ne prolunga la durata.